John Lennon

"La vita è quello che ci capita mentre siamo impegnati a fare altri progetti."

venerdì 10 febbraio 2012

La plasticità dell'esperienza

Ore 01.15: è a quest'ora di notte che mi ritrovo a riflettere sull'esperienza. 
Esperienza come il conduttore di un treno che si ferma in molteplici stazioni e in ognuna di esse riparte solo dopo aver sceso qualche passeggero e averne caricato altri. Ma il fatto di aver abbandonato dei personaggi, che fino a quel momento lo componevano, non corrisponde a quello di aver perduto il loro odore. Il profumo è rimasto e rimbomba forte nell'aria assordando copiosamente le orecchie dei nuovi visitatori...dirigendo scaltramente e silenziosamente le loro gesta. Inebriando con gustose fragranze le loro narici, a volte quasi stordendoli nella interiora. Altre invece bloccando le loro smorfie in qualche sarcastica posa, e infine addirittura a volte inondando di nauseanti fumi le proprie orbite, come annebbiandole. 
I nuovi passeggeri appena saliti quindi non saranno più liberi, non saranno più veramente loro stessi...ma nello stesso momento in cui hanno con un piede oltrepassato la soglia, sono stati modificati e condizionati dai vecchi.
E così il ciclo si ripete, ad ogni stazione, per ogni singola sosta. Qualcuno sale, qualcuno scende, ma al capolinea tutto resta.
- E pensare che due anni fa non avrei mai creduto di darti ragione. Non avrei mai immaginato di poter così cambiare idea. Il segreto? Ecco, penso stia tutto nella formidabile plasticità neuronale che ci modifica, ci cambia, e a volte ci permette addirittura di Capire. -

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