John Lennon

"La vita è quello che ci capita mentre siamo impegnati a fare altri progetti."

lunedì 2 dicembre 2013

"Penso che vi sia una possibilità di scelta in qualunque momento finchè si è vivi. Ma non esiste alcun sacrificio. Si compie una scelta e il resto scivola via:"
Muriel Rukeyser

sabato 23 novembre 2013

I colori dell'Autunno.


L'abbraccio di una lacrima

Strusciava tiepida lungo le colline del volto
lungo le dune dell'espressione 
a ridosso delle scalinate di mille emozioni
umida era la corsa verso l'attrazione gravitazionale
sempre più forte sempre più densa
scivolava verso il termine
la sua funzione si completava
e nell'attimo della sua scomparsa dalla scena
si mimetizzava nel contesto
incorniciando il momento
imprimendolo fortemente 
su di una lastra di alogenuro d'argento 
adagiata sulle anatomiche circonvoluzioni della memoria.
Il calore che sprigionava 
danzava di pari passo 
alla poetica immagine che prendeva pian piano 
inaspettatamente forma nell'universo, 
completandolo nel significato.
Un'immagine nuova,
un'immagine tenera,
un'immagine artistica:
una donna,
i suoi occhi,
una lacrima.

Un abbraccio.

Una donna,
i suoi occhi,
una lacrima:
la sua lacrima contro
l'eternità.


"A mia nonna che adesso ci guarda con la testa all'ingiù. 
Una donna, una nonna, una mamma."

mercoledì 23 ottobre 2013

"La dialettica dell'immaginario"

Qual è la verità che si cela dietro uno sguardo? Verità presente, passata, futura. Sguardo cupo, tenero, vincente. Quale? Nel labirinto delle molteplici possibilità, nel Luna Park delle emozioni, nelle scorciatoie delle azioni cosa trasporta con sé questa melodia che è la vita? Come Lei fuoriesce prepotente attraverso la piccola apertura di una semplice palpebra? Con quale energia dirompe scavalcando le dighe? Cosa racchiude in realtà nel suo intimo? Come un rigurgito, in un solo attimo, l'estroflessione di un intero mondo, in un solo attimo, in un tempo indecifrabile... eccola, fuoriesce vittoriosa: la verità. Si blocca sul momento ghiacciando ogni parola, poi saetta via veloce alla velocità della luce percorrendo universi paralleli e come un boomerang ritorna violenta sui sentieri della percezione colpendo, forte, dentro.

giovedì 29 agosto 2013

Anna e Marco

"Poi passa un cane che sente qualcosa li guarda, abbaia e se ne va."
Lucio Dalla

venerdì 12 luglio 2013

Silenzio

Cammina distratto,
il Silenzio,
percorre lunghe strade rotonde
costeggia mura appiccicate con sguardi gelati
rimasti nel limbo del tempo
intrappolati
a tratti sembran parlargli,
gli sguardi,
ma l'illusione dei sensi 
riporta subito a casa gli eventi.
Urla colori violenti,
il Silenzio,
ma il vuoto assordante
sull'asfalto precipita
aggressivo all'orecchio rimbalza
e una fitta possente lo imbratta.
Quanto invidia il Rumore,
il Silenzio,
invidia la sua corsa frenetica
il suo volo sul pelo dell'acqua
la sua baraonda nell'azione
il suo non soffermarsi tra la folla
a domandarsi il perché 
di questo deserto di parole.
Così prosegue, 
il Silenzio, 
con la sua anedonia capricciosa
che non lascia nel cuor
nient'altro che 
una pagina stropicciata e vuota.

domenica 7 luglio 2013

Buona domenica.


"Tu mi chiedi chi sono. Bene, sono stato innanzi tutto tante maschere, ognuna vera, ognuna falsa perchè cambia col tempo e diventa un'altra. E qui dico una verità che tutti i saggi hanno capito, che non c'è permanenza. Niente è permanente, niente è permanente in questa vita."
"Ed è questo che mi dà questa grande libertà. Mi sento leggero." 
"E proprio perchè non sono niente di specifico, mi posso permettere di pensare che sono tutto."
Tiziano Terzani. 

mercoledì 3 luglio 2013

Sulla terrazza.

Sembra così basso stasera.. eppure in realtà è così lontano. E' là lui che ti guarda, ti osserva, ti protegge. Ti copre la testa dal vento e dalla pioggia di meteoriti che di soppiatto vagano nell'etere...pensa a volte se non fosse per lui potrebbero colpirti duramente il capo. Lui è là fermo e immobile...blu. Il cielo. Quasi il capello che questa sera stranamente non indossi. Lo guardi e pensi. Pensi alla percezioni che spesso ti ingannano...che spesso imbrogliate a loro volta dalle sensazioni ti soggettivizzano l'universo intero, il punto di vista diverge si protrae verso un labirinto sconosciuto all'oggettività e ti immerge in una realtà tutta tua. Cadi sprofondando impercettibilmente all'interno del tunnel dell'Io e ti ritrovi a tet a tet con la verità. 
Le nuvole che appaiono così scure questa sera...loro sono la verità. 
I palazzi così alti alternativamente illuminati a farti l'occhiolino anche loro sono la verità. 
I passanti provenienti da terre lontane che ora percorrono la strada immersi nelle loro conversazioni quotidiane sul dove farsi i capelli o comprare il pane al minor prezzo...anche loro ne fanno parte, della verità. 
La zanzara che ti circuisce e infastidisce l'udito giungendo infine a posarsi soddisfatta sulla tua gota...sì ebbene anche lei fa parte della verità. 
L'ora, il momento, l'attimo loro sono la verità.
La metamorfosi lo è: pura verità.
Il continuo cambiamento, il divergere, il mutare, il progredire, il differenziarsi, il maturare..cambiando. Che verità. E che paura. Paura dell'ignoto..di ciò che potrebbe da noi sfuggire, paura di quello che non possiamo controllare, limitare, definire, prevedere. 
Brrrrrr. Hai i brivivi...il vento si sta alzando...la terrazza è al sesto piano e un minimo soffio si trasforma in un mini tornado. Prefererisci rientrare, si è fatto tardi.

domenica 23 giugno 2013

SESSANTESIMO

Un mio amico un giorno mi disse: "non sei tu che la scegli è lei che sceglie te, sia come paziente che come medico." Un giorno che poi non è così tanto tempo fa.
Così una sera qualunque, con l'esame di pischiatria alle porte, la rassegnazione sempre più vicina, il tempo che scarseggia e le idee sempre più confuse mi ritrovo al sessantesimo degli zii. Immaginate con quanta gioia e vitalità.
La sera prosegue tranquilla, scontata, abitudinaria... fino all'arrivo dei saluti quando per caso resto da sola con mio cugino. Mi mostra una parete, una parete in costruzione: dinamica.
L'ha disegnata tutta... con le sue mani. Gli occhi emozionati, la voce barcollante... esclama: "E' Lei che mi ha aiutato." A far cosa? Mi chiedo istintivamente.
Se non ad uscire completamente dal tunnel della depressione, almeno a rivedere la luce. A riscoprire la speranza, a ritrovare il contatto con quella parte di se stesso che si era perduta. Dimenticata in angolo, ricoperta di polvere, trascurata. Era là lei...era là che urlava e fremeva la sua riscoperta. "Non riuscivo più a smettere" continua, "Perdevo la connessione con lo spazio e con il tempo ogni volta che mi ritrovavo davanti a Lei, soli io e Lei." "Ho ricominciato a disegnare, proprio come facevo quando ero un ragazzo e così ho ricominciato a sentirmi bene".
Una lacrima ingombra prepotente la palprebra e devo utilizzare tutto il mio self control perchè non cada. E' la mia lacrima, come è mia la passione che cresce dentro... la vita... quella sensazione di sentirsi nel momento giusto, al posto giusto. E poi d'un tratto penso che se una cosa dovrà essere sarà. E' inutile pretendere di poter controllare il destino. Lui sà cosa è giusto per noi.
Noi cerchiamo solo di non tradirlo, ma soprattutto proviamo a non tradirCi mai.