Sembra così basso stasera.. eppure in realtà è così lontano. E' là lui che ti guarda, ti osserva, ti protegge. Ti copre la testa dal vento e dalla pioggia di meteoriti che di soppiatto vagano nell'etere...pensa a volte se non fosse per lui potrebbero colpirti duramente il capo. Lui è là fermo e immobile...blu. Il cielo. Quasi il capello che questa sera stranamente non indossi. Lo guardi e pensi. Pensi alla percezioni che spesso ti ingannano...che spesso imbrogliate a loro volta dalle sensazioni ti soggettivizzano l'universo intero, il punto di vista diverge si protrae verso un labirinto sconosciuto all'oggettività e ti immerge in una realtà tutta tua. Cadi sprofondando impercettibilmente all'interno del tunnel dell'Io e ti ritrovi a tet a tet con la verità.
Le nuvole che appaiono così scure questa sera...loro sono la verità.
I palazzi così alti alternativamente illuminati a farti l'occhiolino anche loro sono la verità.
I passanti provenienti da terre lontane che ora percorrono la strada immersi nelle loro conversazioni quotidiane sul dove farsi i capelli o comprare il pane al minor prezzo...anche loro ne fanno parte, della verità.
La zanzara che ti circuisce e infastidisce l'udito giungendo infine a posarsi soddisfatta sulla tua gota...sì ebbene anche lei fa parte della verità.
L'ora, il momento, l'attimo loro sono la verità.
La metamorfosi lo è: pura verità.
Il continuo cambiamento, il divergere, il mutare, il progredire, il differenziarsi, il maturare..cambiando. Che verità. E che paura. Paura dell'ignoto..di ciò che potrebbe da noi sfuggire, paura di quello che non possiamo controllare, limitare, definire, prevedere.
Brrrrrr. Hai i brivivi...il vento si sta alzando...la terrazza è al sesto piano e un minimo soffio si trasforma in un mini tornado. Prefererisci rientrare, si è fatto tardi.
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