John Lennon

"La vita è quello che ci capita mentre siamo impegnati a fare altri progetti."

giovedì 17 novembre 2011

La Gioconda e il principio di indeterminazione di Heisenberg

Ho avuto la fortuna di vederla pochi giorni fa..circondata da molteplici turisti curiosi,affiancata da guardie del "corpo", protetta da qualsiasi cosa potesse aggredirla tramite l'interposizione di uno spesso vetro.Lei così piccola e indifesa rispetto a tutto questo..sì lei..risplendeva.Emergeva e vinceva senza ombra di dubbio su tutto e tutti..che irrimediabilmente passavano in secondo piano.E cosa dire della sua umanità?Così spessa e percepibile,a mio parere più forte di quella appertenente alla somma delle anime presenti in sala con me.
L'osservi e più la guardi e più capisci che in realtà è lei che guarda te..il suo seguirti imperterrita con quelllo sguardo così dolce e profondo..quasi stesse a rassicurarti e il suo non lasciarti mai..che ti circonda.
E poi quel sorriso appena percepito..che ti spiazza..qualcosa di meraviglioso.
Ho riflettuto sul suo "segreto"..secondo la mio opinione stà nella capacità che ha avuto il grande Leonardo nel saper cogliere l'attimo.Quel momento di transizione tra due fasi..dove tutto è possibile..dove tutto può trasformarsi e prendere una piega diversa..ma noi non sapremo mai quale in realtà essa sarà.Potremmo solo completare il quadro con la nostra immaginazione..trasformando quell'attimo in momento.
E' questo il suo genio,l'unicità intrinseca del dipinto..la sua dinamicità e dualità.
L'esser composto di due tempi non del tutto definiti..il primo legato all'artista,in questo caso un tempo oggettivo e finito,e il secondo legato all'osservatore,dunque soggettivo e indefinito.
Mi è balenata alla mente una particolare associazione tra arte e scienza..dove paragonare la nostra cara "Signora" al principio di indeterminazione della fisica di Heisenberg.Questo recita:
"Nell’ambito della realtà le cui connessioni sono formulate dalla teoria quantistica, le leggi naturali non conducono quindi ad una completa determinazione di ciò che accade nello spazio e nel tempo; l’accadere (all’interno delle frequenze determinate per mezzo delle connessioni) è piuttosto rimesso al gioco del caso."
In parole povere noi non possiamo conoscere contemporaneamente la posizione e la quantità di moto di una particella elementare,in quanto calcolarne l'una esclude l'altra..in conclusione solo noi decideremo quale tra le due variabili conoscere..e di conseguenza la particella in questione potrà divenire o massa se ne vogliamo conoscere la posizione o energia se ne vogliamo conoscerne la velocità.Ma nel momento in cui riflettiamo su quale delle due variabili voler conoscere..la nostra particella (che assocerei al sorriso della Gioconda) sarà nel limbo delle possibilità,sarà nel girone del divenire..potrà essere sia l'una che l'altra.Sarà l'incertezza della dinamicità degli eventi che risultano dall'addizione dell'oggettivo con il soggettivo.L'incertezza dell'Uomo..l'umanità.

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