John Lennon

"La vita è quello che ci capita mentre siamo impegnati a fare altri progetti."

venerdì 22 dicembre 2017

Appendici fragili

La meraviglia davanti a me. La luce sembra quella di due settimane fa, di seicento kilometri passati. Il mare anche. Una lingua divide l'azzurro in due parti simmetriche.
A forza di guardare verso il cielo, verso quella palla che pian piano fluisce verso il basso la mia vista inizia a creare forme e immagini irreali che entrano prepotenti nel mio campo visivo. La lingua argentea nel frattempo si ritrare sempre più verso la sua tana, quasi che ogni impavido secondo che rincorre il successivo vada a rubarne un pezzo, sempre più velocemente, sempre più a volto scoperto. Un mattoncino in meno sulla piatta tavola azzurra proprio davanti a me. E la danza è così tenera, pura bellezza. Unica assoluta verità. Armonia dei sensi. Che ti accarezza partendo da dentro, delicatamente ti avvolge l'anima. Ti trattiene in una realtà al di là della realtà. Riscalda ogni tuo centimetro quadrato di pelle, di mucose, di cartilagini, di tessuti molli. Ti ubriaca di leggerezza, un'accidentale overdose di unicità assoluta. Di sensazione di immensità. Di forza. Di coraggio. Di vita. E non puoi che rimanere immobile, affascinata da questo spettacolo gratuito che solo la natura riesce a donare. E comprendi, quello che alla fine dentro di te hai sempre saputo, comprendi che tutto è fatto della stessa sostanza, delle stesse molecole, stessi atomi. Un filo invisibile ci unisce, ci lega l'un l'altro. Fragili appendici  di uno stesso organo che vibra silenzioso in sottofondo. Corde diverse. Unica melodia. Stessa vita.

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