John Lennon

"La vita è quello che ci capita mentre siamo impegnati a fare altri progetti."

giovedì 1 dicembre 2011

Un vedente nel regno dei ciechi può esser considerato normale?

Assumiamo esista un individuo che noi chiameremo signor Colore e che egli abbia sempre visto dalla nascita. Pensiamo per assurdo,che esso sia nato in un luogo dove gli essere umani non hanno occhi ma al loro posto vi sia uno strato di pelle continua che nulla mostra all'esterno.
Ecco assumiamo per ipotesi che il soggetto nato con la "malformazione" congenita abbia più volte ribadito agli altri che non esiste solo il nero perenne..ma che egli riesce a "vedere" colori,sfumature,luci e ombre,forme e contorni.Assumiamo inoltre che egli essendo l'unico con questo "handicap" sia stato isolato dagli altri..esiliato considerato "anormale" dalla maggioranza e rinchiuso in un centro per malati mentali.Lo sventurato essendo stato più volte smentito e non trovando un soggetto a lui simile a cui aggrapparsi per confermare la propria realtà..si è infine arreso e nella sua mente ha irto il trono del "diverso" e dello "sbagliato".
Ecco adesso vi pongo questa semplice domanda.
Per voi che state leggendo e che la cosa più normale è proprio quella di aprire gli occhi la mattina e chiuderli la sera senza porvi molte domande al riguardo,considerando ogni vostro sguardo o prospettiva come la cosa più naturale di questo mondo..vi chiedo:potreste voi definire il signor Colore anormale?
O definireste tutti gli altri anormali?
La risposta fluisce semplice: tutti concordi nel rispondere che in questo caso è la maggioranza anormale.
Ma siete sicuri del fatto che se sfortunatamente anche voi fosse nati nel regno di cui parlavo sopra non avreste  velocemente e bruscamente categorizzato il nostro sventurato amico come anormale e etichettato come pazzo?
Ecco da questo assunto mi sorge spontanea una considerazione.
Mi domando se sia la oggi catalogata "follia" un alterato e patologico stato di realtà o invece sia la "realtà" oggettiva una subdola e spietata trappola di pura follia.

7 commenti:

  1. E' un quesito sicuramente imponente. Sarebbe da verificare, se non vi fosse l'inconveniente che una volta ammattiti, non c'è possibilità di ritorno. :)

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  2. eheheh..tu dici?io penso che ci sia sempre la possibilità di cambiare "prospettiva"..basta volerlo.. ;) ps.mi devi sempre il suggerimento di un libro!non lo dimentico sai..:)

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  3. Leggiti Rabbia di Palahniuk! :D

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  4. il signor Colore è diverso ed anormale...il punto è che sbaglia chi connota negativamente la diversità e l'anormalità...quindi è diverso ed anormale, ma non sbagliato...

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  5. Dovremmo esserlo un po' di più tutti Diversi ed Anormali..forse solo così le cose andrebbero meglio..

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  6. lo saremmo anche...il problema è che la gente fa di tutto per sembrare uguale agli altri

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